4 titoli nel food e 4 nel beverage in Ue, c’è Campari nella lista della spesa di Citi

Il mese scorso i titoli delle società di beni di consumo globali sono scesi del 4%, sottoperformando il mercato (+1%). Quelli dei beni di consumo europei sono calati del 3%, a cause della debole performance dei settori Food Retail, Food e HPC. Non sorprende gli analisti di Citi che il tabacco sia stato il sotto-settore dei beni di prima necessità con la miglior performance (+5%), mentre le bevande hanno mantenuto una certa resilienza (-1%). In prospettiva, in un contesto di maggior rischio di declassamento degli utili in altre aree del mercato, la performance nel breve finishes dei beni di prima necessità potrebbe migliorare, a detta degli esperti della banca d’affari, ma la selezione dei titoli potrebbe essere fundamental data la diversa esposizione delle società (e dei sotto-settori) al tema dell’inflazione. In effetti, è probabile che il dibattito rimanga sulla natura e sulla sostenibilità dello slancio delle riaperture post Covid-19 e, d’altro canto, sul rischio di elasticità della domanda, dato che i prezzi iniziano a incidere in modo duraturo sui balanceci delle famiglie .

Heineken, Pernod and Campari i preferiti di Citi nel settore delle bevande in Europa

Continuano in Europa i trend favorevoli grazie alle riaperture post Covid-19. “La crescita delle vendite organiche dei prodotti di base nel primo trimester è stata tra le più elevate mai viste. hanno determinato buone sorprese a livello di fatturato”, hanno spiegato a Citi. Tutti gli occhi sono ora puntati sula sostenibilità del trend delle riaperture nel secondo trimester (e oltre) e su eventuali signali di potenziale down-trading o di aumento dell’elasticità dei volumi in seguito alle recenti variazioni dei prezzi dei beni di consumo di base.

Per il momento, “riteniamo che i consumeri continueanno a dare priorità alla spesa per le vacanze estive e alla socializzazione, a scapito di articoli discrezionali di valore superiore. Per questo motivo, preferiamo Heineken, Pernod e Campari. Restando nel settore degli alcolici, pur vedendo un certo rischio al ribasso nel corso dell’anno, riteniamo che le preoccupazioni legate alla politica zero-Covid cinese siano eccessive e si riflettano già nello sconto sul multiplo prezzo/utile di Pernod rispetto a Diageo. forza del dollaro, sottovalutato come sostegno all’ebit, the outlook sull’utile rimane interessante”, hanno osservato gli analisti di Citi.

Kerry and Reckitt nel food

Also the società del settore Food & HPC sono state in grado di battere le aspettative grazie ai prezzi forti ea volumi migliori del previsto, aiutati in particolare dal consumere statunitense. Questo ha permesso alle aziende di mantenere le loro forecasti sui margini nonostante le prospettive aggiornate sull’inflazione siano peggiori. “Riteniamo che le previsioni delle aziende siano ora basate su numeri del costo dei beni venteti abbastanza credibili, ma che siano ancora basate su una minor elasticità della domanda per il resto dell’anno rispetto al precedente ciclo delle materie prime ed è qui che vediamo il rischio di un calo nel secondo/terzo trimester, una cautela rafforzata da alcuni recenti commenti dei rivenditori statunitensi. In questo contesto, preferiamo società like the Irish Kerry o società con utili difendibili come nel caso della britannica Reckitt”, ha concluso Citi che, quindi, consiglia l’acquisto (buy) di Heineken (target price a 109 euro), Pernod- Ricard (target price at 223 euro), CCEP (target price at 58 euro) and Campari (target price at 12.6 euro) nel beverage europeo. Quattro i titoli consigliati, invece, nel food europeo: Nestlé (target price at 130 franchi svizzeri), Danone (target price at 66 euro), Kerry (target price at 128 euro) and Barry Callebaut (2,600 franchise svizzeri). (riproduzione riservata)

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