NEW ART. 403 CC: THE ALLONTANAMENTO DEL MINORE DALLA FAMIGLIA D’INIZIATIVA DELL’AUTORITÀ

by Manuela Zanussi

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RAPIDO CONTROLLO GIUDIZIALE, ASCOLTO DEL MINORE AND NOMINA CURATORE SPECIALE

Il novellato art. 403cc prevede una tipizzazione dei casi in cui i minori debbono essere ricoverati e protetti, allontanandoli dai propri genitori e collocandoli in comunità:

  • i minori si trovano in condizioni di abbandono material or moral
  • i minori si trovano esposti nell’ambiente familiare has serious prejudice oh serious pericolo per la loro incolumità psicofisica.

Dopo i casi di cronaca di Bibbiano, l’opinione pubblica ha preteso a gran voce una limitazione e un rapido controllo giudiziale sui poteri di interventiono autoritativo da parte dei Servizi Sociali e la Riforma “Luiso”, con la Legge 201 del 2021, è interveneta integralmente riscrivendo the articolo 403 cc, ora composto di ben otto commi.

Va prestata attenzione alla norma già entered in vigore il 22 giugno scorso; infatti diversi sono ormai i primi provvedimenti applicativi nelle varie corti minorili italiane.

Rispetto al passato, il secondo dei presupposti normativi per tale allontanamento attualizza quella che era ormai un’anacronistica motivazione (“quando il minore è allevato in luoghi insalubri o pericolosi o da persone che per negligenza, ignoranza, immoralità o incapaci per altri motivation di occuparsi dell’educazione”), per porre invece ora l’attenzione sulla tutela del benessere psicofisico del minore nella sua più ampia accezione.

Ulteriore elemento di novità è la positivizzazione del terzo presupposto necessario alla misura: “vi è emergenza di provvedere” all’intervento allontanativo.

La norma introduces a financo eccessiva procedimentalizzazione e giurisdizionalizzazione di quello che diventa un vero e proprio sub procedimento, avente per molti aspetti assonanze con un “cautelare”.

I finished appaiono così sincopati che a molti commentatori sono parsi perfino eccessivi e ridondonti; previsti peraltro, so badi, a pena di efficacia del provvedimento allontanativo inizialmente emesso.

The ratio è chiara: salvaguarda il principio del contraddittorio, l’ascolto giudiziale del minore e la necessarietà della rappresentanza del minore quale vera e propria “partie processuale” through la nomina del curatore speciale.

Serrata la tempistica che si compone di tre fasi:

  • Prima phase “amministrativa” and rinvio al PM:

L’autorità di pubblica sicurezza che viene a conoscere di un minore in stato abbandonativo o comunque in grave pericolo psicofisico interviene d’autorità collocandolo in luogo sicuro.

Subito informa oralmente, tramite telefonata, il PM del Tribunale per i Minorenni ove il minore risiede ed entro le 24 ore successive deposita una informativa scritta, unitamente a una prima sommaria relazione sul nucleo familiare, che deve essere fornita dai Servizi Sociali.

Entered the 72 ore successive il PM, se non revoca il provvedimento di collocamento, chiede al giudice minorile la convalida, con ricorso.

  • Seconda phase giudiziale (monocratica):

Entering the next 48 ore dal ricorso del PM, il Giudice minorile (in composizione monocratica) provvede sula convalida, nomina il curatore speciale del minore e fissa l’udienza di comparizione del minore per l’audizione, dei genitori e del nominato curatore.

During the udienza il Giudice questioned the party freely, proceeded directly to the ascolto del minore and could assume information.

  • Terza fase giudiziale (collegial):

Entro gli ulteriori successivi 15 day il Tribunale minorile (in composizione collegiale) decides to confermare, revokes or modifies the collocamento of the minore and adotta gli ulteriori provvedimenti nel suo interesse.

Tra le prime pronunce, se ne segnala una del luglio scorso del Tribunale per i Minorenni di Trieste: fattispecie di allontanamento da casa di una ragazzina tredicenne nel corso della nottata, all’esito di un lititigio con i genitori; rifugiatasi in un bar, agitata e non volendo rientrare a casa, viene collocata d’urgence in comunità protetta a seguito dell’intervento della forza pubblica.

Viene convalidato in prima battta dal Giudice minorile monocratico il provvedimento di allontanamento familiare assunto d’autorità.

Nel giro di un paio di giorni il togato minorile triestino ha proceduto in udienza a un attento ed attivo ascolto della minore, sentito i due genitori e contraddetto con il curatore speciale della ragazza.

Con provvedimento definitivo del collegio minorile, quindi, il collocamento protetto è stato revocato e disposto il rientro in casa della minore, contestualmente affiancato da una serie di provvedimenti di sostegno alla genitorialità ed educativi da attuarsi in famiglia.

La vera dirompente novità del nuovo art. 403 cc appare essere l’immediato filtro giudiziale sul collocamento protetto del minore in comunità originariamente disposto d’autorità, che assicura a rapido vaglio nel contraddittorio tra le parti.

La velocità imposta dal nuovo conio della norma appare, tuttavia, implicare una qualche difficoltà nell’urgence della raccolta di informazioni anche presso i Servizi Sociali e nel dar corso all’ascolto del minore a cura del nominato curator special del minoreI finished the competent partecipazione e preparata all’udienza, come peraltro da recenti raccomandazioni del CNF.

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